Scrivendo un musical su San Francesco abbiamo soprattutto pensato a quali spettatori ci sarebbe piaciuto avere: i giovani, che rappresentano l'evoluzione della società multietnica in un contesto didattico-etico-culturale non sempre di facile comprensione e di integrazione fra gli uomini.

Abbiamo cercato di scriverlo e di descriverlo nel modo più semplice, preciso e attraente di cui fossimo capaci. In questo musical risaltano le ambizioni e la vivissima intelligenza di Francesco, le debolezze e i difetti del carattere, e perché no, delle superstizioni radicate che aveva in comune con gli uomini del suo tempo.

Solo in questo modo ci è sembrato passibile percepire davvero il significato di Francesco, della sua diversità rispetto al contesto storico in cui si trovò ad agire. E vorremmo essere riusciti a farne apprezzare la profonda comprensione della sofferenza umana, l'amore vero e intenso del prossimo, le geniali idee, la grande libertà mentale.

Il progetto nasce dalla considerazione che attraverso linguaggi come l'arte, la musica, il teatro, si possa parlare agli altri per agire, ricordare, scuotere gli individui verso qualcosa che impressioni e rompa l' indifferenza facendo cultura.


HANNO CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE:

- i frati della basilica di San Francesco:
Padre Silvano, Frate Carmine, Frate Antonello;
- il direttore del Musical Theatre Academy di Roma
Marco D. Bellucci;
- il regista e autore dei testi
Dario Beltrame;
- il musicista
Angelo di Paolo;
- il coreografo del "Teatro Nuovo" di Torino
Antonio Della Monica;
- la direttrice della scuola "
Vivi La Danza" Anastasia Pesare;
- la scenografia
Chiara Toffanin;
- lo studio stilistico
Rossana Comes